Strappi
Può essere che tu non sappia più leggere il cielo
ma che ti appaia come un libro di parole infartuate
su dolori illividiti,
parole che sono polvere di luce, che,
ai lati, pascola fioca su capitozzati amori.
Così tu ladra di tempo,
mi porterai le ore tra i denti, doni fedeli sicuri
per improbabili premi.
E la strada ti parrà di strappi ineguali,
di fiati smozzicati.
Allora capirai quali regole segue il passero
che vola intempestivo e il merlo parabolico.
sversato